hangout con il libro del martedì

… E così, grazie alla magia dell’Hangout di Google+,  ieri sera una sana dose di chiacchiere con le simpaticissime e vispe creatrici del bookclub (o salotto letterario?) del Libro del martedì , in occasioni delle quali il nostro/vostro (cioé io me) ha parlato di un po’ di tutto, dalle traduzioni alla scrittura alle malattie mentali allo stile del vero buzzurro, spaziando da Joyland di Stephen King a Il segreto della libreria sempre aperta di  Robin Sloan (indubbiamente due dei romanzi più fighi di quest’estate e non solo).  Lo streaming su YouTube embeddato qui sotto (ma come cazzo parlo? ;D) dura più di un’ora e mezza  (la diretta ha avuto momenti comici quando è saltata la luce nominando una certa scrittrice nota per le sue performance eroticodadaisteletterarie travestita da barbagianni bondage), ma spippolatelo a piacere.  Have fun.

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pellucidon, versione completa, lato a

Come avevo detto? Prima o poi troverà la sua casettina nella rete. E infatti eccolo qui (e se volete scaricarlo o leggerlo sinotticamente on line con il resto di Nihilismi 3, pure qui).
Alla prossima. Quando? Alla prossima. Intanto leggete, ché se uno non vi dà la pappa pronta manco quello siete buoni a fare, toh.

JOE ARDEN

LA STORIA DELLA MORTE DEL MULTITASKING SUL PIANETA PELLUCIDON COME TRAMANDATA DAI SAVI DELL’UNIVERSO

(ovvero: proibito limonare mentre lo sgrulli al tuo tipo)

Pellucidon, terza nebulosa a sinistra e dritti fino al mattino, nato da una scheggia clonata della Terra ripastellata e rifritta in un buco nero, quasi identico al nostro pianeta tranne che non esiste lo yogurt alla maracuja con i pezzettoni che ti fa andare mollo e pulire contemporaneamente il culo mentre cachi. Beh, in quel posto lì, dove tutti vanno pazzi per i fantasy puzzoni, decisero di vietare il multitasking per legge suprema del 18.898 DCT (Dopo la Caduta di Tyrannus, il despota mezzo batrace e mezzo motoscopa  che si divertiva a mozzare i mignoli degli avversari e farci spiedini glassati).

Sotto il governo illuminato di Serpinarius, capitò un fatto increscioso: Kane Wolfbane, uno smanettone diciottenne, si collegò al sito pornogratis Konan MasterBator mentre ingollava un litro di Cervogia Fizz (C) (TM) con una cannuccia-boccaglio, si smanazzava con la destra, con la sinistra scriveva tre email alla fidanzata partita per l’università di Darkover e inviava messaggini via Mjolnir alla madre Xanadu nella stanza accanto, rifilandole vecchie barzellette su suore e pinguini e troll carnivori. Il troppo stroppiò, una goccia di Cervogia Fizz (C) (TM) bagnò un filo scoperto e il nostro si ritrovò kebabbato in un secondo. La madre protestò, ottenne giustizia e arrivò da Serpinarius una disposizione inappellabile (i reggenti illuminati mono-mondo sono una gran cosa e fanno risparmiare un botto di tempo): il divieto di compiere due azioni contemporaneamente.

Per accertarsi di non essere preso sottogamba o in contropiede o per il naso (e qui ci fermiamo), Serpinarius fece realizzare una serie di viperbot volanti con licenza di uccidere, i musi dotati di raggi disintegratori al Sangue di Moloch. Come prima reazione, settantaduemilacinquecentocinquantadue nerd si suicidarono in massa gettandosi giù dalle scogliere brumose di Keltia: sapevano che non avrebbero resistito. E dire che le regole erano semplici: se mangi, ti fermi, ti pulisci le labbra con un tovagliolo e poi ricominci. Se cammini e ti viene sete e hai una latta di Cervogia Fizz (C) (TM) con te, ti blocchi, bevi e poi riparti. Se stai scrivendo al computer e vuoi sentire un pezzo epic metal dei Sonata Heroica, smetti di battere, lo ascolti, e poi riprendi. Proibito scaccolarsi mentre si guarda un film. Proibite pratiche sessuali composite. Proibito insaponarsi durante la doccia (o ti docci o ti insaponi). Proibito ruttare e scorreggiare assieme (difficile, si rischia l’implosione quantica, ma possibile). Insomma, proibito ogni tipo di multitasking, ma questo l’avevamo già detto. Come monito, venne diffusa in tutto il pianeta l’immagine di Kane Wolfbane dentro la bara, grigliato e penitente nella sua ormai eterna geekkitudine.

I viperbot di Serpinarius continuarono a incenerire i trasgressori, colpendo persino placidi anziani che scendevano dalle scale reggendosi al corrimano (o scendere o reggersi) o bambini di tre anni che piangevano succhiando  il ciuccio  (o piangere o ciuccio) o ragazzine che saltavano la corda cantando la filastrocca dei Tre Elfi Mannari (o saltare o cantare). La vita su Pellucidon si rallentò, nonostante i raduni segreti di nerd hardcore che in spregio all’editto si ritrovavano in locali fumosi giocando online a World Of Pern, spinellando pipperba pacco e scommettendo su chi schizzava più lontano.

Il vero problema sorse quando sul pianeta, per uno di quei misteri spaziodimensionali che capitano una volta ogni tre anni e mezzo, forse quattro, arrivò lo yogurt alla maracuja, quasi fosse un virus intergalattico. L’azione contemporanea del cacare e del pulirsi il culo mandò in tilt i viperbot, che rasero al suolo regioni, città, paesi, villaggi, club del cucito e dei fan delle serie tv con le spadone e le poppone. Nulla servì a fermarli, nemmeno l’autorità di Serpinarius, che cadde sotto i loro raggi Moloch pronunciando una frase storica: “Cosa fatta, capo ha”. Il motto venne inciso dai pochi superstiti su un blocco di grafite in quello che una volta era stato il centro del pianeta. Alcuni, sfruttando uno di quei misteri spaziodimensionali che capitano una volta ogni tre anni e mezzo, forse quattro, raggiunsero la Terra, si trovarono un sotto-impiego come ghost writer di fantasy per adolescenti segaioli e ripresero a smanettare.

Forse, se vi girate, uno di loro è proprio vicino a voi, e sorseggia in un locale con il Wi-Fi la sua piccola scorta di Cervogia Fizz (C) (TM).

Forse, senza saperlo (rullo di tamburi) è stato seguito da uno dei viperbot che si guarda attorno bifido, pronto a colpire.