almanacchi americani

… e gli autori (ma anche gli editor e gli agenti), che cosa ne pensano?

Come cambia il fantastico, se sta cambiando davvero? Che cosa sta succedendo? Young adult, crossover, paranormal, urban…? Vampiri, licantropi, zombi e compagnia e adesso i fantasmi, come si raccontava qui?  Il genere esiste e resiste o non ha più senso parlarne in senso stretto? E la scrittura? Da qui l’idea di pareri e opinioni e divagazioni da una serie di scrittori d’oltreoceano (se partiamo in questo modo, è solo perché le più recenti tendenze –termine orribile, perdonateci, qui e altrove- volenti o nolenti spesso da lì sono originate). Anche in questo caso, nel nostro piccolo, per fare un po’ di chiarezza. Magari pure per noi stessi, al di là di facili hype e degli autori molto “spinti” del momento. Questa settimana, Francesca Lia Block. La prossima, Christopher Barzak (La voce segreta dei corvi, Elliot). E poi si vedrà: la sorpresa in parte sarà anche nostra. Ah, per chiudere l’introduzione: naturalmente gli autori sono tra i nostri preferiti. Altrimenti, che gusto ci sarebbe?  :)  (a blog unificati, come ogni settimana, con Lara Manni).

“Se quella dei fantasmi sarà la prossima tendenza nel fantastico sotto qualsiasi forma? Onestamente non… non saprei. Io ne ho sempre scritto e non ragiono molto per mode o per generi. Comunque, più di un anno e mezzo fa ho cominciato a lavorare a Teen Spirit, che uscirà negli Stati Uniti nel 2012. Tratta di un triangolo molto particolare, e non solo perché uno dei tre è uno spettro. E ho da poco finito un lungo racconto su una donna perseguitata dal fantasma di un tipo incontrato su internet e che le impedisce di trovare il vero amore nella vita reale (anche se il vero amore non è cosa da libri, probabilmente). Casualità, credo. Gli spettri però possono essere protagonisti interessanti. Sono misteriosi, pericolosi; mettono paura e talora sono lugubri o molto tristi e sofferenti. Attraenti, perché no. Forse è comprensibile che adesso si arrivi ai fantasmi perché gli zombi, a differenza dei vampiri (ma non tutti), a livello erotico fanno abbastanza ridere (anche se, come sfida e gioco, ho scritto una love story tra zombi molto atipica, Revenants Anonymous, per l’antologia Hungry for Your Love). I morti viventi sono spesso ammassi di carne putrida,  e questo non è molto eccitante o stimolante, sotto vari aspetti, almeno non per me. Sono personaggi di cui non mi interessa poi così tanto scrivere. Se avete letto qualche mio romanzo, sapete che sono da sempre affezionata alle fate, ma non le fatine buone  e svenevoli: in particolar modo quelle oscure, molto oscure, tormentate, e per questo più umane, più terribilmente umane.”

Francesca Lia Block è nata e vive a Los Angeles. Conosciuta soprattutto per il personaggio di Weetzie Bat, è stata tra le autrici (se non l’autrice) che ha “sdoganato” il genere young adult di matrice fantastica presso un pubblico più vasto, trattando a fine anni Ottanta temi come omosessualità, famiglie allargate e AIDS . Definita “la maestra postmoderna del realismo magico per adolescenti, e non solo” (The New York Times Book Review), è pubblicata in molti paesi del mondo. In Italia è nota soprattutto per Angeli pericolosi (che comprende tutte le avventure di Weetzie Bat), Echo e Pretty Dead. Una chiacchierata più lunga con l’autrice comparirà presto su UrbanFantasy.it.

stephen king, miglio 81

Miglio 81 è un giochettino piuttosto divertente. Ed è horror. Accidenti, l’abbiamo detta. La parola magica. Proibita. Il termine che non si deve usare (almeno non per il King post-National Book Award: non è roba da scrittore serio, suvvia). Non solo: è anche molto splatter. Parecchio. D’altronde, il nostro ha sempre sostenuto di amare il gross out, l’effetto raccapriccio. Splatter è un po’ che non si sente, si usa di meno, sarà anche demodé ma fa sempre colpo. D’altronde, che cosa vi aspettate dalla storia di una creatura aliena trasformatasi in station wagon lurida di melma collosa, acquattata in una stazione di servizio abbandonata,  pronta a inglobare e divorare chiunque le capiti a tiro? E il giochetto di cui sopra, per i fan hardcore, può essere piuttosto spassoso: citazioni e autocitazioni che abbondano, da Il corpo a La zattera a Christine, la macchina infernale e Buick 8 (ma naturalmente) a un episodio tamarro di X-Files a tutta una serie di film splatter (di nuovo! siamo incorreggibili!) molto molto molto anni Ottanta a…  scopritelo voi. Per il buon peso, una rilettura pop della parabola del buon samaritano. Davvero? Davvero. Però non vogliamo spoilerare troppo e ci fermiamo. Il meccanismo del trastullo noi ce lo siamo già rovinato, lo abbiamo già aperto e sezionato, per il solo fatto di aver tradotto Miglio 81. Ed è stato divertente…

(continua qui. have fun)