slaim & chupa chups

Non ascoltiamo la radio, non guardiamo programmi televisivi, non leggiamo quotidiani.

Io posso lavorare in casa, Odette l’abbandona giusto per la sala. Il personal con il collegamento in rete ci serve solo per ordinare il superfluo necessario

La lista della spesa:

  1. Chupa Chups al gusto di caipirina o caffelatte
  2. Fumetti underground, Robert Crumb e Dan Clowes
  3. Romanzi noir, Charles Willeford e Jim Thompson
  4. Francesca Lia Block per Odette
  5. Cd, o meglio lp in vinile, Social Distortion e Ramones e Cheap Trick
  6. Cure e Siouxsie e Sisters of Mercy e Switchblade Symphony e Christian Death e compilation new wave: ancora per Odette, soprattutto

E le Crystal Ball e i barattoli di Slaim con i vermi e il Pongo Matto e tutto ciò che qui non si trova più o mai si è trovato, ma in un’altra parte del mondo, sì, in un’altra fetta d’universo, sì, eccome. Recapitato a domicilio senza viaggiare, che tanto non serve e spaventa, adesso parecchio più di un tempo. Meglio che il resto dei paesi conosciuti e sconosciuti venga a noi, come ad abitanti di un’antica minuscola città di mare, fermi davanti al porto in attesa di barche e di altro.

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