we don’t owe you anything

Fuori piove, ma non per sempre.

Sento l’acqua ghiacciarmi la pelle e penetrarmi chimica nelle vene, gelida e lattiginosa di mille scarti di cento lavorazioni industriali.

Mi dimeno sotto elettroshock e nel cervello ho I Just Can’t Get Enough, mentre Odette non mi raggiunge sul terrazzo perché ha freddo, ma un lungo brivido vale una vita passata al sole. Pagherò per questo, anche poco,  niente; non è per sentirsi vivi, ma giusto per sfidare

– denti a mordere il labbro inferiore, sapore di vecchio ferro, gambe che ancora reggono –

quelli a cui non dobbiamo nulla.

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