lucky strike

Adoro il rito di Odette al risveglio, l’aggrapparsi al mio torace, labbra che balbettano per deglutire incubi o per il primo saluto, mani che tastano il comodino per una luckystrike senza filtro: quelle le faranno male, sì, ma a posteriori servono sempre qualcosa o qualcuno da maledire.

E mi accorgo, inevitabilmente, di come si può provare amore e pace per due momenti diversi e uguali, per un tempo passato e uno presente, per il fumo di Odette e la spada di Marco. Particolari che ti tranquillizzano e ti spingono a dire: okay, questo lo conosco e mi piace. Forse non va bene, forse è sbagliato, ma mi piace.

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