riti

C’è chi scopre che i riti sono importanti e inevitabili lucidando l’automobile ogni domenica mattina. O forse manco lo sa, lo fa e basta. Io, vedendo Marco in quinta ginnasio spararsi in vena. L’acqua, la polvere bruna, il limone, l’ago con il batuffolo di cotton fioc o filtro di sigaretta, lo zippo, la cintura, le tre-quattro sberle sul braccio, lo stantuffo all’indietro, la piccola bolla di sangue nella trasparenza cristallina della siringa, e poi giù. La medusina rossa, la chiamava Marco, così come allora diceva dei miei pensierini (che già buttavo giù, liceale acne & seghe): c’è a chi piacciono.

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